sabato 6 settembre 2008

COPS MOMENTS IN CHINA

Questa nessuno l'avrebbe potuta immaginare.......ma facciamo le cose per bene....inominciamo dall'inizio.....Siamo ancora al Lugu Hu sulla sponda dello Yunnan....stiamo cercando di cacciare tutte le nostre cianfrusaglie negli zaini quando bussando alla porta le nostre due bimbe Mosuo....capiscono che ce ne stiamo andando e una luce di tristezza attraversa i nostri occhi...ma i bambini non hanno tempo per essere tristi e sorridendo e canticchiando ci danno una mano! Siamo dirette a Zousuo un paesino sull'altra sponda del lago nello Sichuan dove alle 8 del giorno dopo ci aspetta un bus per Xichang....non sappiamo nulla...normalmente tutti fanno ritorno a Lijiang e da li partono per le varie destinazioni....ma a noi pareva stupido dover tornare indietro cosi raccattando qualche informazione qui e la' scopriamo quest'altra via....In meno di un'ora raggiungiamo Zuosuo con un simpatico autista che si ferma alla stazione degli autobus come scritto in cinese sul mio quadernettosalvavitainCina....stiamo per scendere quando lui ci blocca e ci guarda perplesso....scrive su un foglio 8 e 30 e ci fa capire che l'autobus sarebbe stato solo l'indomani....ovviamente noi lo sapevamo....e di sua iniziativa decide di portarci in un posto dove avremmo potuto passare la notte...ottimo non chiedavamo altro.....procede dritto per un kilometro ed entra in un piazzale pieno di pulmini jeep e macchine della polizia.....-we flo dove cazzo ci ha portato questo????--mah.....ci ha portato in mezzo agli sbirri!-Scendiamo più che sconcertate e capiamo che quello e' una specie di albergo/caserma....e che avremmo passato la notte li! Il nostro autista bello soddisfatto se ne va sorridente.....-oh cazzo cresta siamo in mezzo a sbirri cinesi.....!--....si...guarda qui c'e' anche una doccia fichissima....c'e' pure la televisione!--ottimo...vediamo di mangiare qualcosa e ci sbattiamo davanti alla tivi....--uhm non so se mi va di mangiare...ti faccio compagnia e mi bevo solo una birretta....-Usciamo nel piazzale ed incrociamo una ragazza alla quale spieghiamo gesticolando che vorremmo mangiare...lei ritorna correndo con due belle zuppette istantanee in scatola...percorsa da brividi le dico: - io quella roba un me la mangio! piuttosto vo' a letto digiuna!- sembra capire e ci accompagna in cucina....la cosa divertente del farsi scrivere le cose in cinese, come ad esempio le citta' in cui ci vogliamo dirigere, o parole utili come stazione degli autobus o del treno.....fa credere alla gente, che noi, no non parliamo cinese, ma che lo possiamo leggere! Cosi in cucina...la cuoca comincia a scrivermi quello che mi avrebbe cucinato.....qui si fa sempre più complicato....cosi mi limito ad indicargli del riso in bianco perche in cucina tra zampe e orecchie di maiale non vedo nient'altro di commestibile! Per fortuna birra e' universale...e ci andiamo a sedere su una panchina... Dietro di noi...in una stanzina c'e' una tavolata di sbirri...vedendoci li su quella panchina ci invitano calorosamente al loro tavolo....ottimo...c'e' un sacco di cibo lassu'...-bella cresta! Ci va alla grande sta sera....guarda quante cose buone...--...si soprattutto quelle zampe di gallina!...La tavolata di poliziotti e' bella sbronza e una ragazza ha la testa appoggiata al tavolo collassata...-bene....qui ci tocca sbronzarci!-Mentre io mangio cose che non avrei mai mangiato prima di arrivare in Cina, Flo non perde tempo e sta gia' brindando con il poliziotto di fianco.....si beve birra....ma non come a casa....qui si beve alla goccia... in shot...e belli grossi! Cosi nel giro di dieci minuti siamo allegre mentre i nostri agenti sono sbronzi marci....e' la nostra prima volta ad una tavolata cinese e vi possiamo assicurare che e' lo svacco più totale! Rutto libero...sputo libero e tanto altro....il pavimento e' una piscina di saliva...ossa...sigarette e altre cose indefinite! Uno schifo insomma....-merdaaaaaaa Flo mi e' caduta la borsa per terra....che schifo!--buahahahhahahaha....--casso ridi....tanto se andiamo avanti cosi cadra' anche la tua!--buahahahahhahah...--sei sbronza?--buahahhahahah.....brindiamo!--ellaaaaaaaaa....salute! Alla faccia di mia madre che mi ha insegnato l'educazione a tavola a suon di sberle e al rutto libero!-Siamo le star indiscusse della serata e tutta l'attenzione e' centrata su di noi....non passa secondo che un poliziotto non ci riempa il bicchiere...e tra you are beautiful....roma...Maldini e ac milan ci facciamo coinvolgere e abbandoniamo anche noi ogni contegno! Le avances di certo non mancano.....per fortuna a Lijiang ci siamo comprate due anelli e cosi ci fingiamo sposate.....La birra scorre a fiumi e anche quella povera anima collassata sul tavolo viene svegliata ogni tanto per trangugiare un altro shot.......tanto per ricordarci che siamo in Asia ecco che scatta il momento della canzone...e a turno tutti vengono invitati a cantare....-vedrai mo' ci tocca canta'....!--.....oh cazzo!--...ecco...-La prima ad essere invitata al canto e' Flo che si alza in piedi paonazza e mi guarda in panico....-cosa cazzo canto??????--uhm......ah si.....vai con ohllelle ohllalla.....-Suggerimento più che azzeccato... Silenzio tutt'intorno....Flo in piedi sbronza....incomincia e intona -ohllelle ohllalla faccela vede' faccela tocca'....- un boato di grida e di applausi accompagna la canzona che sembrano conoscere! Flo riprende un colore normale...si risiede...e via con un altro shot di birra! Ovviamente ora e' il mio turno...e non posso schivarlo....mi alzo più che imbarazzata, guardando Flo sibilo a denti stretti:-ora tocca a te suggeri....--ehm....--non ci provare a mollarmi ora! Muoviti!--canta o bella ciao!--o bella ciao????????bel suggerimento di merda cresta!-Cosi incomincio purio e intono...-una mattina mi son svegliato o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao....-nessun boato di approvazione....silenzio glaciale...e alla fine qualche applauso di beneficenza....mi risiedo verde dalla vergogna....2 shot di fila prego!!!!!-....hahahahhahha....ti e' caduta la borsa! Hahahhahha...--bastarda...-Ci giriamo e vediamo che nel piazzale stanno organizzando qualcosa....uno spettacolo....sono arrivate almeno 15 donne e 10 uomini vestiti con i tradizionali abiti Mosuo che noi conosciamo bene....io sostengo che l'abbiano organizzato per noi....Flo per i poliziotti.....cmq......parte la musica e corriamo tutti fuori! Si balla in cerchio davanti ad un fuoco e siamo le uniche che non conosciamo i passi! Finite le danze e' di nuvo il momento del canto e con tanto di microfono veniamo invitate al centro del cerchio.....Fla ha un'inspiegabile voglia di cantare davati a tutti e mi trascina con lei...-Flo non credo di essere abbastanza sbronza per farlo!--andiamo di nuovo con ohllelle ohllalla che sembra piacere.....--ti odio....-E vai che intoniamo di nuovo quella canzone..... Si ricomincia a ballare e questa volta la musica popolare lascia spazio ad una Dance inizio anni novanta! Pare che ballino in cerchio anche questa ma questa volta noi abbandonato ogni ritegno ci mettiamo a correre e saltellare rompendo il cerchio! Gli uomini sembrano divertiti e cercano di imitarci mentre le donne sono più indispettite......salutiamo i ballerini Mosuo e ci riposiamo tutti sulle panchine rinfrescandoci con...........birra ovviamente! Mentre stanno organizzando diverse griglie noi ce la ridiamo con i nostri poliziotti e scatta il momento foto con tanto di cappello da cowboy e giacca da sbirro! Flo sembra avere un adorazione per queste giacche e tentera' tutta la notte di rubarne una!Carne sul fuoco ci sediamo davanti alle griglie ridendo e scherzando.....ormai siamo tutti completamente sbronzi e mangiare e' necessario per asciugare tutta questa birra!- che cosa sono queste cose?--pollo....non vedi le zampe? Quelle sono le teste......e secondo me li c'e' pure il culo della gallina?--il culo??????? Ma chi cazzo si mangia il culo di un animale?--la nonna di Filippo dice che e' buono!--ma tu l'hai mai conosciuta la nonna di Filippo?--si si....e dice che il culo della gallina e' buono!--e allora mangiatelo!-Livelli di svacco cosi non li avevamo mai raggiunti....mangiamo con le mani e le puliamo direttamente sui pantaloni....ruttiamo...e sputiamo gli ossicini per terra....mangiamo tutto quello che ci viene messo davanti...-vedi....mi sa che questo pezzo e' il culo....vedi qui......--cresta fai cagare!--ma e' buono....la nonna di filippo......--cazzo mi sto rosicchiando anche le ossa! Spero che non sia il becco del pollo.....secondo te questa e' una cresta????--mmmmmmm.........buono sto pezzo....guarda quanta carne....-Mangiamo tutto e approfittiamo di una simil rissa scoppiata tra due poliziotti sbronzi per rifugiarci nella nostra camera a ridere come matte!Flo e' più che cotta....si butta a letto con le scarpe che gli devo togliere e comincia a sbrattare nel bollitore..........Cerchiamo di dormire e qualche volta sentiamo bussare alla porta....i nostri poliziotti non dormono ancora............Ci svegliamo prestissimo.....completamente in crosta! Salutiamo i pochi agenti svegli, li ringraziamo e non so come riusciamo a salire sull'autobus che si ferma proprio davanti alla caserma............ora siamo in viaggio da quattro ore e ci siamo riprese poco fa....il paesaggio e' bellissimo e Flo rapita guarda fuori dal finestrino gli innumerevoli campi di girasole che nascondono piante di ganja alte 2 metri........!Questo e' uno dei migliori viaggi in autobus degli ultimi tempi......................

AVVENTURE AL LUGU HU

Sembra che ce l'abbiamo fatta a prendere l'ultimo autobus della mattinata e in nove ore circa dovremmo arrivare.....solito viaggio tutto curve tra burroni e strapiombi....questa volta un particolare mai visto prima: un lungo pezzo di strada ciotolata! Per quale ragione fare una strada di ciotoli in mezzo alle montagne?Il paesaggio continua e superiamo innumerevoli campi di girasole e piccoli villaggi di contadini....qui nello Yunnan la natura si manifesta in montagne divise da profonde gole...e se ai piedi di queste scorre un fiume, nelle vicinanze sicuramente puoi scovare qualche casa, qualche capretta, qualche maiale e qualche bambino intento ad accudirli...........Arriviamo al lago ed e' qualcosa di spettacolare...l'aria profuma di fresco e di pino e le sponde sono abitate dai Mosuo, una minoranza etnica con usanze matriarcali...anzi i Mosuo sono l'ultmina societa' matriarcale al mondo!Per fortuna il governo ci tiene alle tradizioni e tende a preservare tutte le minoranze etniche....infatti se per il resto della cina e' proibitivo (o proibito....?) avere il secondo figlio perche' ha dei costi che solo pochi potrebbero affrontare....a queste minoranze etniche, come ad esempio i Naxi di Lijiang, e' permesso mettere al mondo più di un bambino....Siamo arrivate con un sole splendente ed ora piove, fa freddo ed e' tutto grigio....non si puo' fare molto...tranne che annoiarsi, bere molti the e rispondere a qualche mail.....Ci svegliamo con l'intento di scappare dalla pioggia ma un timido sole ci convince a rimanere......ottima scelta perche' dopo pranzo trascorriamo una fantastica giornata al lago! Giochiamo tutto il pomeriggio con i bambini del posto e ci divertiamo un sacco....al tramonto decidiamo di invitare a cena due bambine dolcissime, Hana e Vuina. E' davvero impressionante la facilita' con cui riusciamo a comunicare con i bambini...comprendono e si esprimono con un linguaggio del corpo che gli adulti non possiedono! Sono curiosi ci fanno domande e rispondono alle nostre...il tutto solo con il movimento delle mani e con l'espressivita' di voce e occhi! Hanno fantasia....ed e' proprio questa che ci aiuta...gli adulti l'hanno persa ed e' davvero triste pensare che forse un giorno la perderanno anche loro.....Dopo cena corriamo di nuovo al lago e sfruttiamo gli ultimi attimi di luce per ballare e fare qualche foto....trascorrere il tempo con i bambini ti rende spensierata e leggera....non c'e' niente da fare....torni indietro nel tempo.... e ti ritrovi a girare in tondo guardando il cielo...a cadere a terra ridendo come una matta...ad arrampicarti sugli alberi anelando l'agilita' di un tempo........possiamo solo ringraziare le Piccole e tenerci strette queste vecchie sensazioni che e' cosi facile rivivere.....Con l'arrivo del buio ci allontaniamo dalla riva ed accettiamo l'invito a casa di Hana per conoscere mamma e papa'! Prima pero' ci fermiamo in una piccola bottega per comprare qualcosina...come ci fanno notare le bimbe...mai presentarsi a mani vuote! La casa e' tutta in legno, costituita da un'ampia stanza con al centro un bracere, in un angolo un solo letto, e nel lato opposto la cucina....ci offrono subito the noci e semi di girasole....abbiamo subito la netta sensazione che qui il genere maschile non conti un granche' e che appunto siano le donne ad avere "potere"....pero' rimaniamo decisamente sorprese quando chiediamo ad Hana il nome di suo padre e lei sembra esserselo dimenticata! Una volte riscaldateci davanti al fuocherello la mamma di Hana si allontana e ritorna con 2 abiti tradizionali Mosuo ed incomincia lentamente a vestirci.....siamo lusingate e non sappiamo bene che fare anche perche' temiamo che ci voglia far fare il giro del paese! Ci accompagna fuori casa e quando Vuina ci vede vestite cosi e' talmente emozionata che ci corre incontro e ci abbraccia! E' felicissima....continua ad aggiustarci la gonna ed il copricapo....ci chiede insistentemente di roteare su noi stesse e batte le mani estasiata.....e' cosi bella che vorremmo vederla sempre cosi felice e forse saremmo anche disposte a rimanere vestite cosi per tutta la notte...nonostante...ammettiamolo....abiti bellissimi ma particolarmente scomodi!Ci congediamo accettando un invito a pranzo e augurando la buona notte alle nostre piccole Mosuo.

martedì 2 settembre 2008

SIAMO RITORNATE PER DAVVERO......

Dopo 3 giorni in quei di Lijiang decidiamo di spostarci in un paesino a 4km....simile ma più piccolo e sprattutto meno turistico.....come al solito scopriamo Shuhe per caso incontrando un italiano in uno sperduto bar nelle stradine di Lijiang....Diego ha 2 ristoranti uno dei quali e' a Shuhe....e come poter rinunciare alla cucina italiana?Arriviamo che e' buio e capiamo subito che qui l'atmosfera e' diversa...più rilassata...più vera....E' fantastico come questi piccoli paesini siano cosi ben tenuti....non c'e' niente fuori posto...non c'e' nulla che stona...tutto e' a tema e sembra proprio di essere lontanissime da casa. Se la natura e la campagna circostante sono molto simili al paesaggio Svizzero una volta che varchi le porte di questi piccoli borghi sembra di entrare in un set cinematografico...le strade sono fatte con queste pietre enormi e ci sono salici piangenti ad ogni angolo...con questi ponti, ponticelli e fiumicciattoli pieni di alghe e pesci rossi sembra di stare in una favola ...quando giri un angolo o ti inoltri in una piccola viuzza non ti sorprenderebbe imbatterti in un combattimento tra samurai......non c'e' altro modo per descrivere questi posti.....magici e senza tempo!Troviamo il ristorante di Diego in una piccola piazza divisa da un isola di acqua e tanti salici piangenti...mangiamo divinamente ed accompagnamo la nostra pastasciutta con un Montepulciano d'Abruzzo squisito....con noi c'e' un ragazzo californiano che si e' rifugiato nello Yunnan per scrivere il suo romanzo....rimaniamo decisamente esterrefatte quando ci racconta che lui...il suo libro...lo sta scrivendo a mano! Non si fida dei computer e soprattutto ha paura che qualcuno possa rubare il suo lavoro...cosi viaggia con oltre 20kg di carta e quando scrive qualcosa che non gli piace la brucia direttamente! Ovviamente non ci vuole svelare nessun particolare del suo scritto! Ci si sente come a casa...Diego e' un ragazzo semplice e simpaticissimo e vive con 3 amici: una cagnetta un po' "facile" che e' rimasta incinta per la seconda volta nel giro di 3 mesi, un' altra cagnetta che viene chiamata affettuosamente stupida ed un gatto con una testa enorme!Sazie e felici ci addormentiamo nei nostri comodissimi letti avvolte nei piumoni...........Ci svegliamo e passeggiamo per Shuhe dedicandoci alla fotografia....qui puoi decisamente cambiare punto di vista e puoi decidere di guardare il mondo riflesso in tantissimi specchi d'acqua......sara' un mondo parallelo....una giornata ribaltata in Cina!Purtroppo il sole non e' con noi e qui a Shuhe le giornate grigie ci mettono tristezza quindi decidiamo di partire l'indomani per Changdu...anche perche' ci stiamo attardando con questo Tibet e più passa il tempo e più fa freddo! I programmi sono stati annullati da un'improvviso attacco di sete che ha colpito entrambe alle 4 del mattino.....disperate e continuando a sognare bottiglie di acqua fresca alle 5 decidiamo di uscire sperando di trovare almeno una bottega aperta! Abituate come siamo a Laos e Thailandia ci aspettavamo il mercato gia' allestito e le mattiniere donne con i loro cesti carichi di verdura....ma siamo in Cina....non ci sono monaci che si svegliano prima dell'alba e che scalzi camminano in fila aspettando le offerte! Il borgo e' vuoto, buio e silenzioso....non c'e' anima viva....tutto e' chiuso! Disperate e con una sete allucinante cerchiamo tra i fiumiciattoli le ceste piene di birra e di latte tenute li al fresco.....ma anche quelle sono state portate all'interno dei ristoranti per la notte......morale della favola scorgiamo in lontananza un simpatico vecchietto che ci offre dell'acqua bollente.............ce ne ritorniamo a letto con più sete di prima!Quindi oggi niente Changdu....ci svegliamo tardi e ci facciamo un giretto al mercato di Lijiang...niente di speciale....raggiungiamo Diego per l'aperitivo e ci porta a mangiare messicano........la compagnia e' decisamente interessante anche perche' Diego conosce la Cina molto bene dato che vive qui da sei anni....ci racconta dei cinesi...di come differiscono da noi...noi che fin da piccoli siamo stati educati all'espressivita', ad accettare la diversita', a viverla come qualcosa di bello e speciale....per loro invece e' l'opposto....hanno difficolta' ad esprimersi come esseri unici e particolari...la diversita' e' qualcosa di sbagliato...la voce fuori dal coro e' mal vista, anche se riconoscono una verita' in questa voce, resta comunque fuori dal gruppo e quindi non deve essere assolutamente incoraggiata! Da un certo punto di vista la Cina sta migliorando...nell' ultimo decennio sono avvenuti cambiamenti impensabili, le cose accadono gradualmente, piano piano, come previsto da un governo che non poteva e non puo' impedire il confronto con il resto del mondo! La Cina e' in continuo movimento...a un passo dall' essere (o forse lo e' gia'....) una super potenza mondiale! Dopo cena di fronte a una Laobeer i nostri programmi vengono di nuovo stravolti........Diego ci racconta di Shanghai dove ha vissuto per qualche tempo.....ci racconta una Shanghai diversa, una Shanghai impossibile da scoprire come turista......come perdere quest'occasione? Un Cicerone tutto italiano che ci permettera' di conoscere una Shanghai nascosta....la Shanghai underground......offerta venduta!Risveglio in un nuovo mood e decidiamo di andare a Baisha a fare una visitina al Dottor Ho.....il Dottor Ho e' un famosissimo medico di 84 anni....sono 60 anni che cura il mondo con le sue erbe miracolose e pare che sia molto bravo! Dopo una lunga camminata tra i girasoli arriviamo davanti alla porta del suo studio...ci accoglie calorosamente ci offre subito un the e ci sommerge di scritti che raccontano la sua vita e il suo lavoro........parla perfettamente cinese inglese francese giapponese e forse anche tedesco! Il suo studio e' piccolissimo e disordinato...profuma di vecchia carta di giornale e sui muri non c'e' una virgola di spazio...sono tutti tapezzati di vecchie foto, articoli di giornali, lettere e biglietti da visita provenienti da tutto il mondo. Assicuratosi che avessimo letto le sue varie biografie ci conduce una alla volta in un altra stanzina....qui ci osculta il polso e ci chiede cosa non va... Fatta la diagnosi si perde con il suo cucchiaio in questi centinaia di secchi e secchiellini pieni di erbe e polveri...mischia qualche ingrediente, prepara la miscela...ed ecco la tua medicina da prendere come un the per 3 volte al di! Usciamo piene di polveri che sicuramente non prenderemo mai......pero' possiamo dire di essere state anche dal Dottor Ho......!L'indomani se tutto va bene......dovremmo andare al Lugu Lake......

giovedì 28 agosto 2008

...E SIAMO ARRIVATE IN CINA!

....Quanto passa veloce il tempo?Agosto e' arrivato ed ormai settembre e' alle porte...eravamo rimasti al Laos...e a Vang Vieng.......e' più facile per noi evitare di ripercorrere questo mese e mezzo di viaggio perche' non c'e' stato nulla di speciale dal punto di vista di spostamenti e nuove scoperte...di nuovo thailandia...amici che ci sono venuti a trovare...full moon e half moon party........e una settimana ad Hong Kong (citta' magnifica...) ospiti di un vecchio amico.....e qui occorre aprire una parentesi e descrivere alcuni attimi Honkonghesi.....arrivate nella citta' siamo state subito affascinate da bei vestiti, scarpe con tacco e sushi.... cosi abbiamo subito messo il cuore il pace e abbiamo deciso di ritornare per un attimo ad essere ragazze di citta' e non più vagabonde (anche se ormai per la nostra Hong Kong eravamo le hippiesfriends di Ale...)....non ci siamo assolutamente risparmiate abbiamo regalato momenti magici.....gitarella in spiaggia e bagnetto in mare con tifone forza 8.....seratone al M1nt con tanto d'uscita con magnum di vodka nascosta sotto alla gonna, vaso di fiori recuperato per strada e dormitina sul tetto di casa sotto al beerpong! La boccia di vodka il giorno dopo si e' trasformata in un acquario...regalato al padrone di casa per ricambiare la sua ospitalita'.I primi di agosto io sono entrata in Cina e Flavia mi ha raggiunta 2 settimane dopo...bene ricominciamo da qui con il nostro mondoviaggio!Shangri-la e' una piccola citta' a circa 3300m di altezza nello Yunnan vicinissima al confine tibetano...infatti qui si puo assaggiare un po' di Tibet e ci si puo allontanare dal turismo caotico fatto esclusivamente da cinesi...molto probabilmente anche di occidentali ma riesce veramente difficile scovarli perche si sa...i cinesi sono veramente tanti!Per ora non abbiamo un buon feeling con questa parte dall' Asia...siamo partite cariche di pregiudizi ed e' veramnte difficile scrollarseli di dosso...ma almeno ci proviamo! Le grandi citta' (come in altri luoghi d'altronde) sono invivibili, la quantita' di smog e' impressionante, prevale il grigio ovunque e la cosiddetta barriera linguistica rende tutto molto più difficile! Ovviamente la Cina non ha questo gran bisogno del turismo straniero, crediamo che sia totalmente indipendente e autosufficiente da questo punto di vista e quindi non si proccupano troppo di formare il personale....dunque non aspettatevi di prendere un biglietto dell'autobus comunicando in inglese...spesso sarete costretti ad avere il nome della localita' scritto in caratteri cinesi...e che Buddha ve la mandi buona!Pero'...quando finalmente riesci ad allontanarti dalle metropoli e ti avvicini alle campagne la natura piano piano riprende il colore di sempre ed il ritmo di vita e' sicuramente meno stressante....resta comunque difficile comunicare ma lontani dallo smog la cosa pesa meno e a volte puo' risultare anche divertente!Ammettiamolo...siamo in Cina solo per riuscire a raggiungere il Tibet via terra nel modo più economico possibile...impresa assai ardua! Innanzitutto oltre al normale visto cinese occorre un altro permesso speciale solo per restare nella citta' di Lhasa...il prezzo del permesso varia da 100Yuan a 700 a seconda dell'agenzia che lo eroga e nel giro di massimo una settimana e' pronto ( questo e' "l'impedimento" più semplice ed economico da risolvere...). Per poter entrare in tibet devi far parte di un gruppo turistico ed il gruppo puo essere formato da sole due persone...divertente no? Hai bisogno perennemente di una guida se ti vuoi muovere...anche all' interno della capitale e per alcune regioni hai bisogno di ulteriori permessi....in questo momento e' vietato ai turisti attraversare il confine nepalese via terra quindi sei obbligato ad avere un biglietto aereo di uscita dal paese..........tutto cio' ha dei costi spropositati!Ma noi ovviamente siamo ottimiste e non crediamo a tutto cio' che ci e' stato detto ed aspettiamo la fine delle olimpiadi sperando che la situazione si faccia più semplice....riproveremo ad organizzare il viaggio da Chengdu.... E se deve essere....apriremo il portafoglio!Con l' arrivo di Fla a Shangri-la e' arrivato anche il maltempo e fa davvero troppo freddo cosi decidiamo si spostarci nella bella Lijian dove ho trascorso alcuni giorni con Paolino.Viaggio piacevolissimo in compagnia del nostro amichetto della Tazmania alto 2 metri e tra cinesi che ci offrivano uova sode e salsiccie scadute in 4 ore raggiungiamo la citta' accompagnate dalla pioggia....Di Lijian parleremo solo della oldtown perche' tutt'intorno e' la classina anonima(?) cittadina cinese..........immaginate questi vicoletti con le pietre per terra...fiumiciattoli e ponticelli in sasso o in legno ovunque....la vecchia citta' di Lijian e' un labirinto di tetti....uno vicino all' altro...durante la notte potete immaginare i ninja che corrono e saltano da un tetto all'altro...ci sono negozi, negozzietti e botteghe ovunque e porte che ti svelano corti e giardini interni bellissimi.......l' unica pecca e' che puo' risultare molto turistica...turisti cinesi...un sacco di turisti cinesi...un sacco di turisti cinesi con un sacco di ombrelli....ovunque......ma l' atmosfera e' davvero magica!Camminando tra queste viuzze un cucciolo di cane marrone ci invita nella sua locanda dove troviamo due simpatici ragazzi che ci accolgono...ci accompagnano in una corte interna con tavoli bassi in legno, cuscini per sedersi e un sacco di bonsai...ovviamente zero inglese.... noi cerchiamo di ordinare un semplice the verde...il ragazzo con aria illuminata scappa su per le scalette e ritorna bello sorridente con una bottiglia di Jack Daniel's! Scoppiate a ridere riproviamo una seconda volta a ordinare il nostro the verde...si presenta al nostro tavolo una pot fumante contenente una brodaglia disgustosa che sapeva di pesce...cherchiamo in tutti i modi di sbarazzarcene senza farci vedere dal gentilissimo proprietario del posto pensando addirittura che, data la sua gentilezza, non ci avrebbe fatto pagare l' ordinazione...dopo il fallito tentativo di Flavia di svuotare il contenuto della teiera in un lavandino li vicino...io intravedo una grande brocca in ferro sotto uno sgabello...Flavia velocissiama ed intrapendente riesce a eliminare la brodaglia all' interno di essa. Arrivato il momento di pagare ci aspetta la sorpresa del fatidico prezzo di 100denaricinesi con cui avremmo potuto pranzare due volte! Paghiamo e usciamo sconcertate....ma siamo sincere...anche molto divertite!

domenica 6 luglio 2008

Eccoci finalmente!

..........siamo tornate......eravamo rimasti alla fattoria....quindi scendete giu' giu' giu' fino ad "arrivederci Thailandia" e risalite con noi fino in Laos! Abbiamo lasciato il Laos all'inizio di luglio....e ora siamo................................... ciao a tutti e ai prossimi aggiornamenti!!!!!!!

Un giorno arancione a Luang Prabang

Passeggiamo lungo la via appesantite dall'umidita' e dal timido sole che si intravede tra le nuvole ogni giorno nel tardo pomeriggio...la strada e' completamente deserta, camminiamo scalze e ogni tanto scorgiamo i due fiumi che scorrono lungo i nostri fianchi....il paesino e' addormentato e nonostante le porte delle botteghe siano spalancate possiamo immaginare le donne dormire sui divani delle loro case....sarebbe un peccato scocciarle solo per dare un'occhiata dentro cosi continuiamo a camminare lente dirette alla punta della penisola...quasi tutto e' bianco e verde cerchiato da muretti o staccionate in legno ed a ogni venti passi c'e' un vat...sono loro che conferiscono pace a questa strada... tutto questo bianco sporcato dalle tuniche arancioni appese alle grandi finestre rende l'ambiente circostante rilassante calmo e pacifico. Ti fa sentire al sicuro. Ogni tanto vedi muoversi delle testoline rasate che spuntano da qualche finestra o che attraversano fugaci il giardino...sembrano camminare come piccoli soldatini...all'unisono...uno dietro all'altro...ma non hanno niente a che vedere con i veri soldati...gia' da lontano puoi percepire la calma che emanano....e rimaniamo affascinate....saranno questi colori...questo arancione unico e diverso da tutti gli altri...ma io non riesco a staccargli gli occhi di dosso...seguo loro e i loro colori fino a che non scompaiono dalla mia vista. Riprendiamo a camminare e costeggiamo l'ennesimo vat....questo sembra diverso pero'...più imponente, vuoto e vecchio ma le macchie arancioni che svolazzano alle finestre correggono i nostri pensieri.....questa volta entriamo più per noia che per interesse...un giovane monaco e' seduto ad un tavolo in pietra e quando gli passiamo accanto ci saluta cortesemente con un sabai-di....sono strani i monaci...sembrano inavvicinabili e sfuggenti...ma se indugi lo sguardo su di loro rischiando di sentirti scortese scopri che sono creature curiosissime! Molto spesso sono loro che si soffermano su di te e che ridono divertiti...fra tutte qui...sono le creature che maggiormente rispondono ai sorrisi.....rispondiamo al saluto nello stesso modo quasi sussurrando intimorite dal silenzio del tempio....il giovane monaco con estrema cortesia e naturalezza ci invita a sederci al suo tavolo.....accettiamo...io sono elettrizzata e lui gia' mi ha rapita ma cerco di rimanere il più possibile composta per paura di spezzare quella calma....incominciamo a parlare e sfoggia un inglese quasi perfetto...siamo curiose vogliamo sapere tutto di lui ma i suoi modi calmi e discreti frenano la mia lingua...ha 15 anni e studia per diventare monaco da quando ne ha undici...sembra un uomo...un uomo senza eta' e questa sua serenita' ci lascia di stucco....non siamo riuscite a scorgere le ombre della ribellione e della crescita evidenti in quasi tutti i suoi coetanei...solo una sensazione di non-tempo.....ci domanda cosa facciamo a casa e per semplicita' gli rispondiamo che siamo due studentesse....universita'...ci ascolta attento senza mai abbassare gli occhi...parla con una naturalezza irresistibile e ci confida che il suo grande sogno e' andare all'universita' e studiare inglese ma non sa prorpio come realizzarlo dato che non ci sono universita' per monaci qui in Laos....ci confida il suo più grande sogno insieme a quella che dovrebbe essere la sua più grande delusione ma i suoi modi, il suo tono di voce, il suo sguardo neutro ma sorridente non celano nessuna tristezza.....colgo l'occasione al volo sapendo di fargli piacere e gli chiedo di insegnarmi qualche parola in Lao....il ruolo di professore gli calza a pennello e sembra felice di correggerci la pronuncia.....ad un tratto si fa più serio e ci spiega che oggi e domani sono dei Buddha's day...molto importanti per i monaci ed e' per questo che si e' dovuto rasare nuovamente sopracciglia e capelli...sembrano appartenere ad un'altra cultura...cosi rasati non sembrano laotiani...ne' thailandesi ne' tibetani...sono monaci....nulla più ......per paura di avergli rubato troppo tempo lo salutiamo e lo ringraziamo...il tutto in Lao...ci augura buona fortuna per il nostro viaggio e ci permette di fotografarlo.... uscite da li camminiamo di nuovo lente appesantite dall'umidita'....restiamo in silenzio e assapporiamo la pace e la serenita' di quella conversazione...la pace e la serenita' di un giovane monaco di 15 anni.......

sabato 5 luglio 2008

….BUON GIORNO LAOS (INIZIO GIUGNO)

Da Pai andiamo dirette Chiang Khong dove in due minuti attraversiamo il Mekong e siamo a Huay Xai in Laos... non prima di aver lasciato 2500 Bath a cranio alla frontiera Thailandese perche’ il nostro visto era scaduto da piu’ di 5 giorni...e chi se ne era accorta nella bella Pai?! Ormai gli spostamenti vanno fatti particamente alla cieca...lontano dalle rotte dei turisti...tanto prima o poi si arriva sempre.........Apppena varchiamo le terre laotiane con rammarico capiamo che dobbiamo dimenticare per ora la lingua Thai ed imparare qualcosina del Lao...bene le due lingue sembrano piu’ o meno simili...a Huay Xai ci imbattiamo in un incontro di viaggio....una ragazza francese consciuta durante uno spostamento al sud della Thailandia...baci sorrisi e vecchi ricordi andiamo insime alla stazione degli autobus, noi dirette a Vieng Phukha lei a Luang Prabang.
Durante il viaggio, sonnecchiando qua’ e la’ entrambe abbiamo la sensazione che il conducente stia guidando in contromano...dopo piu’ di due mesi di guida a destra ritorniamo finalmente alla sinistra! In tre ore siamo al piccolo villaggio dove davvero non c’e’ nulla e non sembrano nemmeno troppo abituati ai turisti perche’ ci guardano come fossimo alieni...forse le nostre teste un rasata e un bionda...........dopo qualche giretto andiamo al centro informazioni per cercare di organizzare un trekking ma sono davvero troppo cari per le nostre tasche e rinunciamo! Il tempo di farci una doccietta nel fiume e di staccarsi una piccola sanguisuga dal piede e si fa buio...ci svegliamo all’alba per vedere il mercato mattutino e la gente delle montagne che arriva con le ceste cariche di verdure....qui non e’ molto semplice perche’ e’ difficile sentirsi a proprio agio...sono molto diffidenti con i turisti e sorridono di rado...forse per un attimo ti senti una specie di “voyeur” che e’ qui solo per spiare un modo di vivere diverso dal suo...ma basta avere un po’ di pazienza ed impare come poter interagire con loro....anche con i gesti piu’ semplici le cose possono migliorare...cosi pranziamo in un ristorantino sulla strada e scatta la nostra prima lezione di lao... l’ atmosfera si fa piu’ rilassata...quasi allegra.... Dato che siamo proprio sulla strada principale appena passa un sawaqualcosa ci facciamo dare un passaggio fino a Luang Nam Tha un paese piu’ a nord e un po’ piu’ grande di Vieng Phukha. Diciamo che anche qui non c’e’ molto da vedere e non siamo per nulla invogliate a fare un trekking nella zona quindi decidiamo di affittare un motorino e di andare a visitare qualche villaggetto per i fatti nostri...esperienza bellissima! Una macchina fotografica e due bei sorrisoni aprono le porte delle capannine di queste semplici persone...cosi passiamo quasi tutto il pomeriggio a casa di una coppia di simpatici vecchietti e bighellonando qua e la....quando decidono di accglierti nella loro casa ti trattano come un vero e proprio ospite anche se per loro sei uno sconosciuto perloppiu’ straniero...mettono degli sgabelli a terra formando un cerchio e ci offrono il tea...piano piano compaiono sempre piu’ membri della famiglia che timidi ti osservano e ridono tra di loro e immancabilmente finisci con il piu’ piccolo in braccio...il marito della coppia anziana era seriamente preoccupato per quanto il suo naso crescesse con la vecchiaia ...gli abbiamo fatto qualche foto e lui tutto serio ce ne ha mostrata una ormai logora per confrontare il naso di un tempo con quello di adesso.... sinceramente la differrenza e’ minima ma non siamo riuscite a spiegarci e quindi a tranquillizzarlo! Abbiamo comunque deciso di correre in paese per stampare qualche foto che li ritraeva insieme...non potete immaginare la gioia dei loro occhi quando gliele abbiamo portate! Sulla strada del ritorno decidiamo di fermarci per mangiare un’ ananas che ci viene gentilmente tagliata su una foglia di banano...mentre assaporiamo il frutto qualcosa attira la nostra attenzione...un ragno arancione gigante sta attraversando la strada....da lontano vediamo che una vespa punta dritto verso di lui e pensiamo...poverina e’ spacciata...i due incominciano a lottare...e non si capisce chi dei due ha la meglio...non ci crederete ma la piccola e cattivissima vespa ammazza il ragno gigante e se lo trascina via difendendolo dalle formiche arrivate in massa! Siamo rimaste interdette qualche minuto guardando la scena come se fosse un documentario alla tv...ora sappiamo chi dei due temere di piu!
Il paesaggio e’ qualcosa di spettacolare...grazie alle piogge il verde e’ brillante e l’ acqua delle risaie riflette la luce del sole...ovunque vedi nuvole di fumo che si alzano dai campi e teste chine a lavorare...non vedi un trattore, uomini e bufali lavorano la terra.... qui si spaccano la schiena vecchi e giovani, donne uomini, mentre i piu’ piccoli si occupano dei fratellini....infatti se prima ci straniva ora per noi e’ normale vedere un bimbetto di 4 o 5 anni che non si regge ancora sulle sue gambe portare in braccio la sorellina di 2 , farla mangiare, fare attenzione che non gli capiti nulla e non lasciarla mai sola....e tutto cosi splendidamente diverso da casa! Ceniamo al mercato notturno come i laotiani e chiaccheriamo con un signore del posto... dopo ulteriori lezioni per imparare qualche parola ci domanda come mai il Laos non e’ ricco come la Svizzera dato che hanno un sistema legislativo “samesame” ....impasse generale....poi scoppia a ridere e se ne va! Ancora non sappiamo se stesse scherzando oppure no! Ringraziamo la cuoca del mercato compriamo due patate dolci dalla vecchina sulla strada e ce ne andiamo dirette a nanna....domani ci aspetta una levataccia e un lungo viaggio in compagnia di due ragazzi Israeliani...di Gerusalemme.....viaggiamo decisamente scomode tra galline, neonati e vomiti vari...dieci ore di curve e arriviamo a Muang Khiaw. Piove e le nuvole sono talmente basse che quasi si possono toccare! Il paesino e’ attraversato da un grande fiume marrone che taglia le montagne in due...ci fermiamo a lungo su questo ponte e la natura ci lascia senza fiato....ci sentiamo piccolissime in mezzo a tutti questi colori e a tutto questo silenzio....il Laos ti fa sentire ancora piu’ persa della Thailandia e noi non chiediamo altro! Ceniamo con i due Israeliani, qualche partita a carte e a letto presto. Il giorno dopo visitiamo delle grotte e nel primo pomeriggio prendiamo una barca che ci porta a Muang Ngnoi... il viaggio e’ piacevolissimo nonostante la barca sia piena di anime e riusciamo anche a prendere un po’ di sole....l’ idea di viaggiare spesso via fiume piuttosto che via terra ci fa apprezzare ancora di piu’ il Laos. Appena mettimo i piedi sul molo abbiamo la sensazione che Muang Ngnoi sia un’ isola e questa non ci abbandonera’ per tutto il nostro soggiorno....questo posto e’ fantastico non c’e’ una macchina, un motorino...tutti quanti camminano chi scalzo chi no chi sotto alla pioggia senza ombrello chi con...e ci sono un sacco di bambini che passano la giornata a giocare tra di loro e a disegnare sulla strada perche’ durante la stagione delle piogge la scuola chiude...come non possimo sentirci serene? E non dimentichiamoci dell’ Ora della Mutanda che su questa unica strada e’ spettacolare..............in Laos...nei villaggi...quand’ e’ il tramonto ha inizio il Mutanda’s time (coincide con il mosquitos’s time...) tutti gli uomini del paese si calano le braghe ed iniziano a lavarsi sulla porta di casa....fatto il bagnetto se ne vanno un po’ in giro....forse per asciugarsi....e parlottano tra di loro tutti beati...fantastico!
Scegliamo una guest house con capannina vista fiume all’ interno del territtorio di un tempio e dal nostro balconcino possiamo osservare i giovani monaci che giocano sulla spiaggia....siamo proprio perse...abbiamo dimenticato la vita di casa e ne abbiamo trovata un’altra! Alzate di buon’ora prepariamo gli zaini.... finamente il nostro trekking! Camminiamo due ore o forse piu’ sotto alla pioggia tra fango e sanguisughe quando finalmente davanti ai nostri occhi compaiono le risaie e alla fine di queste appoggiato ad una collina c’e’ un piccolo villaggio dove passiamo la notte. Ancora una volta le donne anziane sono le meno timide...specialmente se cicciotte....ma abbiamo imparate che spesso questo dipende dal laolao...dopo aver dato una sbirciata in torno tra la curiosita’ della gente e i mille volatili tra i piedi laviamo gambe e scarpe dal fango nella “fontana” (rubinetto) al centro del villaggio. Finalmente sedute scorgiamo tra le risaie i nostri israeliani rimasti decisamente indietro....tra una scivolata e l’ altra nel fango ci raggiungono, ceniamo, partitina a carte e a letto.
Sveglia all’ alba grazie ai centocinquantamila galli, colazione e partiamo tutti e quattro per un’altra camminata...e’ impressionante come le piogge della notta abbiano alzato i livelli dei fiumi e abbiano cancellato quelle minime traccie di sentiero....attraversiamo i fiumi fregandocene dell’ acqua fin sopra alle ginocchia....se il giorno prima siamo state sopraffatte dall' ostilita’ della pioggia oggi prendiamo esempio dai Laotiani il trucco sta nel fregarsene completamete dell’ acqua e del fango, mantenere alta la concentrazione per l’equilibrio e non fermarsi mai per nessuna ragione! Quest’ultimo punto e’ fondamentale...se ti fermi anche solo per bere le vedi avvicinarsi... e’ un attacco velocissimo.... sanguisughe di ogni dimensione tanto piccole da passarti fra le maglie delle calze e tanto grandi da farti cescere immediatamente la fobia...il danno e’ fatto una volta che una si appiccica al tuo piede... staccarla e’ schifoso e complicato e nel tempo in cui cerchi di capire come fare altre tre ti attaccano..........un incubo!
Visitimo un altro villaggetto e veniamo trattenute quasi a forza da un’ antipatica signora laotina nel suo “ristorante”... per fortuna ha due figlie squisite che parlano inglese e ci siamo fatte raccontare un po’ della loro vita. Prima che faccia buio ci rimettiamo in marcia verso Muang Ngnoi ...ormai siamo bravissime...ritmo di marcia sostenuto e fregandocene del resto senza mai fermarci seguiamo un gruppo di ragazzi lao scalzi che fanno ritorno dai campi....qualche scorciatoia arriviamo in meta’ del tempo e ci buttiamo letteralmente nel fiume per lavarci dal fango...controllo sanguisughe e a letto stremate!
Ci prendiamo un giorno di riposo sull’ amaca e ceniamo in compagnia dei ragazzi del paese ....il giorno dopo Khao, una guida del posto decide di portarci a pescare...e’ stato molto divertente soprattutto la remata per risalire il fiume che via via si fa’ piu grosso magiando gli argini...infatti la spiaggetta dei nostri monaci e’ scomparsa nel giro di una notte!
Mangiamo i pochi pesci pescati e organizziamo la partenza per Luang Prabang....sul fiume a meta’ strada fra Muang Ngnoi e Muang Khiaw optiamo per un piccolo paesino proprio su confine con il Vietnam ma arrivati alla stazione degli autobus ci accorgiamo che non ne vale la pena....spostamenti troppo costosi....cosi optiamo per il tragitto classico e compriamo un biglietto per il primo sawaqualcosa diretto a Luang Prabang.

Arriviamo nella citta’ sapendo poche cose ed incomincia la solita odissea per trovare una G.H. economica...come succede sempre proprio nel momento in cui stiamo per mollare il colpo e decidere di accettare l’ ultima offerta ne troviamo una piu’ vantaggiosa e perfetta per noi....Luang Prabang e’ una penisola abbracciata dal Mekong e dal Nam Khan, e’ stata una vecchia capitale del regno e durante gli anni del colonialismo e’ stata il luogo preferito dai francesi... infatti l’ architettura coloniale rende la citta’ molto particolare...e gli anziani del posto sanno parlare francese... e’ un luogo molto tranquillo nonostante e il gran numero di turisti aleggia un’ atmosfera di pace.....ci sono un sacco di vat ( templi) e un sacco di monaci giovanissimi... alla sera le strade sono rallegrate da un grande mercato di cibo e di prodotti locali...siamo felicissime perche’ dopo quasi tre mesi di viaggio finalmente possiamo dare una svolta al nostro guardaroba! Trascorriamo 4 giorni tra vat monaci e shopping e qualche levataccia delle 4 del mattino per assistere alla “processione”: ogni vat suona il suo tamburo per svegliare il monastero...e in gruppi di file indiane i monaci percorrone le strade con i loro vasi attaccatti alla cintura....le Signore si piazzano sul marciapiede pronte a riempiere invasi con le offerte...una mattina decidamo anche noi di offrire un po di riso e qualche dolce ai giovani monaci stuzzicando la loro criosita’...scalzi serissimi e camminando veloce alcuni si sono accorti di noi sveglie all’alba...qualche sorriso smorzato immediatamente dall’importanza del momento.............e ci godiamo l’allestimento del mercato....

Lasciamo Luang Prabang dopo pochi giorni dirette verso ovest a Pak Beng...otto ore di viaggio spettacolare sul Mekong... arriviamo e decidiamo di fuggire subito...mattina presto, un’ora di barca e siamo a Tha Suang non piu’ di trenta casa che vivono grazie al fiume...e dopo sei ore di attesa veniamo caricate sul sawaqualcosa diretto a Hongsa la nostra tappa....solito viaggio tra montagne e burroni ma primo viaggio senza la strada asfaltata! Le pioggie, i camion e i bufali distruggono le strade che diventano trappole fangose! Ma anche questa volta tra impantanamenti vari ce la facciamo e percorriamo gli 80km in 6 ore...mentre eravamo per “strada” ci chiedavamo perche’ cavolo ci dovessimo allontanare dalle rotte turistiche ed “impantanarci” in situazioni del genere...ma una volta finite le curve si apre davanti ai nostri occhi una vallata... dopo 6 ore di nulla ecco Hongsa....decisamente stordite dal viaggio ci rifugiamo in comodi letti e ci addormentiamo...Hongsa e’ stranissima....e’ un paese piatto....discretamente grande....collegato con il nulla....le strade sono polverose...e’ tutto un incrocio e la gente in apparenza sempra non accorgersi di te...mancano cavalli pistole e qualche saloon e sembra di essere nel farwest...e in mezzo a questo farwest ci imbattiamo in una signora Tedesca e una signora Nepalese che entrambe vivono a Hongsa...prendiamo un tea con loro e discutiamo allegramente sul significato dell’esistenza...la donna nepalese nonostante fosse evidentemente ubriaca guidava la conversazione con tanto di disegnini che riassumevano il complicato significato dei rapporti umani...barcollando tra gli incroci accettiamo l’invito a cena della Signora e mangiamo anche in compagnia del marito un buonissimo piatto nepalese...siamo tutte e quattro seduti a terra su un piano rialzato della cucina ed e’ come se ci conoscessimo da sempre...parliamo di tutto e al momento dei saluti ci abbracciamo forte forte..e’ amore puro...amore di una mamma che ci ha confidato quanto gli mancassero i figli in giro per il mondo e quanto questa cena gli avesse fatto piacere...abbracciamo anche il marito...meno commosso ma felice...e ci stringe anche lui...usciamo da quel cancelletto in legno e da quella casa e siamo piene d’amore...il cielo e’ pieno di stelle e noi siamo finite qui solo per questo...
Mercato all’alba...Flo ama i mercati...ama vedere le strade vuote prima dell’alba..e ama vederle animarsi piano piano con il sorgere del sole...ama la vita che solo un mercato puo’ trasmettere ed offrire...vederlo nascere e morire dopo poche ore la fa sentire parte del tutto........partiamo perche’ non c’erano piu’ ragioni per rimanere ad Hongsa. Ci muoviamo verso sud...dopo 5 ore sul cassone di un pick-up nostro mezzo preferito arriviamo ad una stazione dgli autobus e prendiamo il primo diretto lontano...va a Vientiane la capitale....nell’oretta persa sedute ad aspettare la partenza guardiamo l’autobus e ci chiediamo come faccia a viaggiare senza perdere pezzi...e con gioia scopriamo che ci aspettano ancora 15 ore di viaggio....Boh pegnan!
Gente sul tetto gente nel corridoio teste addormentate una sopra all’altra...vita da autobus.......all’una di notte qualcuno urla Vang Vieng apro gli occhi e cerco di svegliare Flavia urlando in silenzio perche’ era alla fine dell’autobus...le dico il nome della fermata e ci guardiamo intontite dal sonno......saltiamo giu’ tra lo stupore del conducente e dei pochi svegli....

Arrivederci Thailandia....(fine maggio)

Per noi il solito viaggio a ritroso nel tempo ed eccoci di nuovo alla fattoria... dato che il lavoro ti fa seguire i ritmi dettati dal sole ci si sveglia presto...affamate...percorriamo la nostra piccola foresta e raggiungiamo la cucina gia’ popolata da anime mattutine! Il sorriso di Sandot e’ il miglior buongiorno qui alla farm...e’ un uomo fantastico con gli occhi brillanti ed il viso tracciato da piccole rughe di espressione...un espressione sempre sorridente! La colazione consiste in un fantastico tea bevuto nei consueti bicchieri di bambu’ che lasciano un retrogusto di cenere e legna bruciata...in realta’ non e’ affatto spiacevole....! Mentre aspetti che il resto della farm si svegli puoi separare i semi di soya chiaccherando del piu’ e del meno oppure puoi rilassarti al laghetto...le ore piu dure sono quelle del “to plant” e ci aspettano almeno 100 piantine di caffe’...si raggiunge il luogo stipati nella vecchia SUZUKI di Sandot facendo attenzione a non rovinare nemmeno una piantina...questa e’ la stagione migliore per piantare perche’ a giorni incominceranno le grandi piogge. Sandot ci indica il fianco di due colline attraversate da quello che presto sara’ un torrente...e li incominciamo a lavorare cercando di mantenere l’equilibrio, scacciando zanzare e facendo attenzione a non toccare qualche scorpione! Lui non ci perde mai di vista sempre pronto a qualche sorriso e ad incitarci se stiamo per mollare...quindi tra canzoni thai, qualche SABAI SABAI e tanti go go go....si pianta quasi tutto il caffe’, un po’ di soya, mango, semi di girasole e qualche papaya. Nel rientro alla farm, quando ci si ferma al fiume per sciacquarsi di dosso la terra ( dopo il solito furto di ananas e papaya in un altra farm), Sandot si avvicina e mi chiede se sono felice...io sporca stanca e presa un po’ alla sprovvista gli rispondo un timido si...lui mi guarda, mi sorride e mi dice... sai Valentino (non ce la fa proprio a chiamarmi Valentina) quello che mi rende felice, quello che mi fa sorridere cosi e’ proprio questo lavoro...quando torno a casa questo mi permette di non persare a quei mille problemi..... che in realta’ non esistono...piantare e’ un po’ come meditare per me...pensi solo a quello che fai e alla vita che crescera’ grazie al tuo lavoro... non ti lascia spazio per altro...tranne che per sorridere felice con la tua famiglia! Senti anche tu questo? Io lo guardo tra l’ estasiata e l’illuminata... non posso far altro che acconsentire....questa volta con convinzione ...salto di nuovo sulla jeep e sorrido felice come lui ! Questi giorni alla farm ci hanno ricaricate di nuova energia...tutta positiva....energia della terra...e nonostante il lavoro siamo proprio contente....sembra tutto fantastico ma in relta’ qualcosina di insuperabile c’e’ stata...una mattina ci svegliamo grattandoci come matte un po’ ovunque e maledicendo queste bendette zanzare...durante il giorno il prurito non passa e incominciamo a sentirci come i cani per strada che abbandonano qualsiasi attivita’ per schiantarsi a terra e grattarsi...vabbe’ ci diciamo...e la giornata procede come di consueto cercando di acchiappare due maialini thailandesi fuggiti dal recinto! Il giorno dopo...ci svegliamo grattandoci di nuovo...piu di ieri...tappezzate di puntini ovunque...ebbenne si...le pulci...i nostri materassi sono pieni di pulci! Attimi di panico...telefonate e messaggi alle nostre madri che vengono continuamente interpellate per i problemi di salute! Consiglio...abbandonate la fattoria e andate a lavare tuuuuuuuuuuutta la vostra roba con la speranza che non ci siano uova! Il primo pensiero e’ stato...ma va solito allarmismo di chi sta a casa e che non e’ nel mood del viaggio! Il prurito non passa anzi peggiora e quando ci siamo accorte che dopo aver accarezzato un cane questo ha preso a grattarsi come un pazzo...decisamente imbarazzate abbiamo deciso di prendere provvedimenti...abbiamo lasciato la fattoria dopo una settimana di lavoro e ci siamo precipitate nella prima lavanderia di Pai! Lavato tutto, zaini compresi, ma la paranoia di avere le pulci no....per quella c’e’ voluto qualche giorno in piu’ ma ce l’ abbiamo fatta! Lasciata la farm cominciamo ad organzzarci per il Laos dato che tutto e’ pronto...dhl arrivato e visti fatti....qui ahime’ abbiamo abbassato la guardia e non ci siamo preoccupate di quello che Pai fa’ alle persone....siamo riuscite a fuggire solo dopo 2 settimane...........

martedì 27 maggio 2008

IL VIAGGIO....e la fattoria

Incominciamo col dirvi che ci fa un immenso piacere sapere che grazie a questi nostri aggiornamenti potete per un attimo fuggire da ovunque voi siate...chi e' a casa davanti al pc chi seduto alla scrivania di un ufficio chi in treno...e viaggiare con noi...grazie! Bene ragazzi dimenticate quello che c'e' intorno a voi abbandonatevi sulla sedia e immaginate di essere pronti per partire dalla guest house di Sukhothai su un tuc tuc................ Siamo dirette a Chiang Mai e ci arriviamo in 6 ore. Forse e' stata la pioggia...o forse la stanchezza ma arrivate in citta' nessuna delle due era particolarmente entusiasta! Tanto meglio....l'indomani lasciamo i passaporti in agezia, li recupereremo con i visti per il Laos, e scappiamo subito dalla citta' dirette a Pai un paesino più a nord consigliatoci da più parti. Pranziamo osservando la vita attiva delle stazioni degli autobus sempre molto interessante e aspettando la partenza del nostro local bus ....oggi con i trasporti ci va alla grande...local bus semivuoto e noi due sdraiate sulla panca in fondo. Come al solito passiamo il tempo guardando fuori dal finestrino...con ipod nelle orecchie ascoltando la nostra musica preferita pensiamo a quanto bello sia il mondo senza tutto quel cemento! Un sacco di verde...di ogni tipo...con mille foglie una diversa dall'altra...e alla sera le lucciole danzano ai lati della strada in silenzio.........sospiriamo di piacere e sorridiamo felici.....durante il viaggio sorpassiamo piccoli paesini, non più di dieci, quindici capanne...e abbiamo tutte e due il desiderio di saltar giu' dal bus......ma non lo facciamo............Che dire...arriviamo a Pai e ce ne innamoriamo subito! Sembra un paesino colonnizzato dai frikkettoni negli anni '70...ovviamente non rimasto tale perche' modellato nel tempo per accogliere noi turisti...ma come spesso accade l'atmosfera non cambia...dopo diversi pellegrinaggi riusciamo a trovare una guest house al folle prezzo di 2€ a notte con capannina in bambu' gigante! Siamo diventate bravissime...con qualche piccolo sacrificio (lunghe camminate tra una guest house e l'altra con gli zaini....) riusciamo a spendere una sciocchezza per dormire come due principesse...e non solo...sembra che la fortuna ci assista perche' il padrone di questa guest house al di la' del fiume lontano dal paesino...ne ha aperta una nuova in citta' con piscina sauna ed internet gratis! Sveglia con il sole e più che riposate pensiamo subito alla piscina e corriamo in paese...sospiri di piacere.........qualche giretto e decidiamo di viziarci...ancora...compriamo una bottiglia di vino e prendiamo una pizza take way in un ristorantino con chef italiano vicino al ponte....lo chef e' romano e il proprietario genovese...simpaticissimi! Il dramma e' stato leggere il menu esclusivamente di cucina italiana antipasti di bruschetta compresi....tortellini...lasagne....spaghetti con vongle...moscardini....funghi.................la cucina thai e' buonissima ma quanto ci manca la cucina italiana? Ok...dato che ci siamo date una regolata con i soldi e questo non ci pesa per nulla... decidiamo comunque di fare un investimento per la nostra felicita' e ci promettiamo di ritornare e gustare un' ottima cena senza badare a spese...................TAAAAKKK....cambio di programma! Chiuse nella nostra capannina si sono fatti importanti discorsi....aiutate dall'allegria della bottiglia di vino abbiamo per cosi dire messo a tavolino un mese e mezzo di viaggio...risparmiamo ora i discorsi affettivi e andiamo subito al punto della situazione....prima di partire quando eravamo a casa a sognare insieme il viaggio...ci siamo immaginate di poter utilizzare questa bellissima opportunita' per conoscere veramente la natura di un paese, e si sa, il miglior modo e' quello di immergersi completamente nell'ambiente e confrontarsi maggiormente con quello che e' diverso da noi. E' inevitabile che facendo cio' si raccolga del materiale costituito da un sacco di cose....colori, profumi, linguaggi, quotidianita', amicizie....un materiale soprattutto fatto di emozioni... difficili da descrivere. Dato che entrambe abbiamo il desiderio di rendere tangibile quello che vediamo...di poterlo descrivere e quindi condividere...di poter comunicare che ci sono molti modi per viaggiare...ci eravamo promesse di impegnarci e cercare di mettere insieme tutto questo materiale in modo da ricavarne un discorso fatto con parole ed immagini...scrittura e fotografia...voce e occhio....un discorso che possa essere uno spunto per quelle persone che come noi hanno deciso di perdersi lontane da casa.......Questo mese e mezzo e' stato bellissimo! E' servito per ambientarci e capire cosa significa viaggiare non solo per una breve vacanza ma continuando a farlo nel tempo...e' stato utile per capire le questioni in sospeso...per liberarci...alleggerirci...ed essere "pronte" per indirizzare il viaggio e sfruttare a pieno questa splendida opportunita'. Ora e' giunto il momento di iniziare a fare le cose in un altro modo, dandogli un senso differente e raccogliendo sorrisi, gesti semplici, modi di vivere diversi dai nostri e soprattutto imparare a leggere le situazioni e a fidarsi delle persone......sempre con buon senso ovviamente......!Quanto e' bello andare a letto con il desiderio che sia gia' mattina per organizzare la fuga da tutto cio' che e' simile a noi...per partire verso un nuovo viaggio........La fortuna ti aiuta perche' proprio appena cambi modalita' di pensiero e ti metti su una nuova strada ecco che ti cadono tra le mani indicazioni...segni...aiuti che possono condurti....cosi sedute ad una piccola bancarella aspettando il nostro frullato di ananas una locandina ha attirato la nostra attenzione....volete fare un'esperienza diversa? Volete lavorare ed imparare?......ecco che ci viene descritta la possibilita' di soggiornare e lavorare in una fattoria thailandese....ovviamente messa a disposizione per i turisti...ma forse questa strada e' quella che ci permettera' di raggiungere luoghi, grazie ad una conoscenza più profonda della gente del posto, lontani dal turismo... quella che ci permettera' di visitare piccole comunita' tribali in cui la vita corre a ritmi differenti...anzi non corre affatto....senza aver bisogno di organizzare un trekking in agenzia..........quella che ci dara' il coraggio di saltar giu' dal local bus nel momento in cui avvertiamo il desiderio di farlo.....Non esitiamo a chiedere maggiori informazioni alla ragazza dei frullati che parla un "ottimo" inglese...ci consiglia di telefonare e cosi facciamo...pare che il ragazzo della fattoria sappia gia' dell' arrivo in paese di due ragazze svizzere o italiane molto probabilmete gay(mannaggia a te Flavia e ai tuo capelli rasati....).Ci organizziamo in modo che domani venga a prenderci all'una alla bancherella della ragazza dei frullati per portarci alla farm....Trascorriamo il resto della giornata tra cucito e l'immaginarci la vita nella fattoria... Vi rendete conto???? Una fattoria....ancora non ci sembra vero...ma quanto ci piacciono le fattorie? Visto che si e' tardato chiaccherando ci siamo svegliate giusto un ora prima dell'appuntamento con il fattore thailandese...zaini da rifare per intero perche' tutto il contenuto era ben sparso tra stanza e bagno... Doccia velocissima e salutiamo Pai sedute sul cassone della jeep di Sandot! E' giusto pero' dire che non ci siamo dimenticate del ristorantino italiano...infatti prima dell'appuntamento corriamo a ritirare le nostre baguette appena sfornate!La fattoria dista pochissimo da Pai e appena arrivate Sandot ci fa fare un giro per la tenuta e ci spiega come funziona.....e' un organicfarm... qui sono tutti assolutamente vegetariani e nessun animale viene mangiato...un paradiso insomma........si semina e si costruiscono capanne...si cucina e si pesta il riso... viene coltivata frutta e vedurda e gli alberi vengono lasciati crescere dove e come natura vuole ed e' lei che si occupa in linea di massima della crescita...tanto che nel tragitto per andare dalla nostra capannina alla cucina quella che pensi sia una foresta disordinata, se fai attenzione e ti guardi in torno, in realta' scopri alberi di mango, banani, e tanti altri che a casa non esistono...per non parlare delle spezie...basilico, lemongras, zenzero coriandolo..... e molte altre erbe tutte buonissime, spuntano tra alberi ed erba alta e si fatica a scovarle................ancora una volta la fortuna ha voluto che la capanna che costasse meno fosse proprio quella costruita su palafitte sopra al laghetto........una favola! Ceniamo in compagnia del resto degli ospiti, pochissima gente che vive praticamente qui... Si cucina con il fuoco si lava con la cenere e si mangia in piatti di bambu', posate di bambu' e bicchieri di bambu'...addio a tutta quella plastica al sapone e ai fornelli! Questa potrebbe essere anche un' ottima opportunita' per imparare qualche piatto thailandese...anche se in realta' non e' poi cosi difficile...il trucco sta nel sapere quante salse e salsine dai gusti indefiniti vanno messe nella pentola...finita la cena abbiamo ascoltato per un po' gli strimpellamenti della chitarra di Sandot e siamo andate a nanna accompagnate dall'ululato in lontananza di tutti i cani della zona...chissa' che si dicevano!Ed ora pensiamo...ma perche' spendere tutti quei soldi in un abbonamento al Free Time gym club quando puoi pestare il riso? Ma perche'???? Se puoi schiacciare una pala in legno con forza mentre le galline quasi ti beccano i piedi avide di chicchi di riso? Per fortuna che dopo circa tre ore di pestamenti l'aggeggio di legno si e' rotto...sara' stato l' immaginare che ad ogni movimento del mio piede questo finisse in mille pezzi......fattosta' che i tempi per riparare vanno sempre al giorno dopo e le nostre gambe hanno potuto riposarsi.....ma non per molto dato che alle cinque si parte per la semina.... non nei campi...ma in un bosco...camminando in salita...e un po' a casaccio... ma e' la politica dell'organicfarm e questo metodo di semina giova alle piante e alla terra ed ovviamente nulla e' fatto per caso! Siamo a pezzi ed affamate come tutti...ma in un certo senso rilassate.......ottima cena offertaci da quella che e' stata proclamanta la cuoca della farm...l'insegnante di yoga australiana...e ci incamminiamo esauste verso la foresta che ci porta alla capanna...tragitto in discesa al buio praticamente rotolando a causa della stanchezza...fuori dalla vegetazione ci aspetta lo spiazzo di erba bassa il laghetto e più avanti i campi, ormai familiari...
Bene...... Vi salutiamo dalla farm con l'intenzione di rimanerci per un po'!Bacibaci

domenica 18 maggio 2008

...e il viaggio continua

Salutiamo il nostro piccolo villaggetto mom quando il sole e' ormai alto nel cielo...ci incamminiamo alla stazione degli autobus per capire come raggiungere il parco nazionale di Kao Laem consigliatoci dal proprietario della guest house...quello un pochino rincoglionito.....scopriamo che vogliono farci pagare l'intera tratta fino a Thong Pha Phum quando in realta' ne dovremmo percorrere solo meta'.....cosi noi...in lotta con il SISTEMA...ci incamminiamo lungo la super strada con 17 kg di zaino a cranio sotto il sole delle 2! Dopo circa 1km e mezzo crolliamo all'ombra...qui ci sentiamo sicure...questi paesini del nord sembrano popolati da gente per bene...gente che pensa a lavorare nei campi e che torna a casa stanca alla sera...mamme e figlie che hanno il loro baracchino che vende zuppa e pathai...bimbi che giocano a rincorrersi seguiti da un gruppetto di cuccioli...siamo serene...e ci facciamo dare un passaggio fino al parco! Altro che maledetto local bus...viaggiare sul cassone di un pik up e' bellissimo! Naso allinsu' a guardar le nuvole e le punte degli alberi...bagni di sole se non piove e occhi pieni di gioia! Siamo felici! Il parco sembra deserto...ci siamo solo noi e questo lago piatto...fermo e grigio come le nuvole...arriveranno pioggia e fulmini questa sera....i guardiani del parco sempre molto gentili ci montano una tenda con vista lago...noi affamate non avevamo calcolato che molto probabilmente qui la cucina fosse chiusa...siamo in bassa stagione...e alla notizia i nostri occhi sofferenti hanno convinto uno dei guardiani a portarci un po di zuppa e riso take away...sicuramente questa e' stata la cena più strana di tutto il nostro viaggio se la memoria non ci inganna...vabbe' lasciamo perdere quanto possono essere particolari qui le zuppe...c'e' quasi sempre un ingrediente che non riconosci... ma quando qualcosa di familiare assume forme e colori mai visti prima la ricetta si fa interessante....in mezzo alle piccole formiche galleggianti finite li per caso c'erano degli ancor più piccoli gamberetti...minuscoli gamberetti rosa shocking.........................mangiamo tutto con gusto e ci accorgiamo che intorno a noi la zona si sta popolando....2 gruppi il primo fatto di coppiette thai che decisamente attrezzate sono in procinto di montar le tende e cucinare insieme l'altro composto da quattro ragazzi thai compresa la guardia del parco...con la chitarra e qualche bottiglia di birra.......certe cose non cambiano..........ovviamente trascorriamo la serata con loro in una specie di casa galleggiante senza pareti e in bambu'....fuori piove che "Buddha" la manda e noi impariamo a cantare in thai...e' prorpio vero che le cose non cambiano...come se fossimo in una qualunque piazza o bar l'allegria e' la stessa si scherza e si ride delle stesse cose anche se da entrambe le parti nessuno capisce un accidente di quello che dice l'altro!.....salutiamo che ancora non e' tardi....io senza il mio orologio scambiato con una specie di talismano raffigurante un Buuddha di dubbio gusto....Flavia lascia un cuore spezzato...hihihihihihi........................ci alziamo presto e ricarichiamo i nostri zaini sulle spalle e ci incamminiamo in direzione della gia' conosciuta Kanchanaburi per organizzare il viaggio verso Chang Mai....non ancora sulla superstrada una macchina uscita dal parco ci da un passaggio fino a Thong Pha Phum...sono un padre e un figlio a spasso per lavoro infatti il loro compito e' quello di aggiornare una guida thai della regione...ci fermiamo con loro lungo la strada per una cioccolata calda e raggiungiamo Thong Pha Phum...li prendiamo un local bus per kancharburi.....decidiamo di pernottare nella stessa guest house con capannina galleggiante sul fiume...si sta sempre d'incanto! Lonely Planet alla mano tracciamo un simil tragitto in salita costeggiando prima il myanmar fino a Chiang Mai e in discesa costeggiando il Laos...simil perche' ormai chi più di noi sa che e' pressocche inutile programmare il viaggio???? Dopo due giorni di preparativi siamo di nuovo su un local bus con la sola certezza della citta' di arrivo....sugli spostamenti non sappiamo nulla ma prima o poi ci arriveremo........................E ci siamo arrivate! Dopo la bellezza di 24 ore di viaggio raggiungiamo Um Phan un minuscolo paesino in mezzo a chilometri e chilometri di montagne e colline...minuscolo paesino pero' dotato di aereoporto....incredibile! Per raggiungerlo abbiamo dovuto aspettare un bus fino all'una e mezza di notte che in sei ore ci ha portate a Mae Sot e da li abbiamo preso un sawaqualcosa....una specie di furgoncino con sei posti per panca (ce ne sono due) aperto sui lati....ebbene sono riusciti a riempire il furgoncino con circa 34 persone tetto compreso.... Il viaggio e' durato più o meno 5 ore...cinque ore di curve continue ad una discreta velocita! Ed ovviamente a meta' tragitto prima un bimbo Thai poi una ragazza sono stati male....cosi noi come delle perfette crocerossine distribuiamo farmaci contro il mal d'auto e tutti ce ne sono grati...vomiti vari cessati il viaggio continua meravigliosamente...io con il bimbo sulle ginocchia addormentato Flo con la testa di una ragazza sulle ginocchia un'altra testa sulla spalla e qualche gomito conficcato nella schiena....scomodita' apparte il paesaggio e' spettacolare...la strada e' una curva continua e sembra di camminare sul posto se non fosse per questo continuo sali e scendi montagne e colline....ritrovarsi in mezzo alle nuvole e dopo pochi minuti sotto al sole....siamo rapite dalla natura ed il tempo scivola via velocemente.....nel viaggio sorpassiamo anche un villaggio di profughi birmani...il villaggio e' bellissimo e le case sono capanne con il tetto in paglia tutte disposte in maniera ordinata sulla parete di una piccola collina......ancora una volta l'armonia la pace e l'equilibrio delle cose ci lasciano senza fiato..... Trascorriamo qui due giorni e purtroppo la pioggia ci impedisce la gita alle cascate che avevamo programmato...ripartiamo con il sole pronte ad affrontare le 5/6 ore di curve e saliscendi...questa volta eravamo solo pochi passeggere ed e' stato male solo un monaco...arriviamo di nuovo e Mae Sot e li saliamo su un autobus dirette a Sukhothai. Arriviamo che e' notte e ci buttiamo subito nel letto della nostra guest house tutta in legno...........dedichiamo il giorno seguente alla visita di un parco storico con qualche rovina......decidiamo di affittare delle biciclette per fare un po' di movimento all'interno del parco....giornata tranquilla dedicata allo sport e alla cultura! Rientriamo alla guest house e facciamo un aperitivo con un ragazzo irlandese con il viso identico al David di Michelangelo e l'aperitivo sfocia in una partita a poker dove ovviamente io perdo tutti i soldi nel giro di tre mani e Flavia sbanca l'irlandese! A letto presto che domani si va a Chiang Mai! Buona notte a tutti.....

Il perche' della fuga...

Aggiugiamo qui una serie di motivazioni per cui abbiamo deciso di abbandonare l’India perche’ da piu parti hanno richiesto maggior spiegazioni..........cmq le motivazioni sono date dal fatto che principalmente non ci sentivamo serene...vuoi che sia lo shock iniziale, l’ essere molto viziate ed avere immaginato tutto come diverso....cmq pensare di intraprendere un lungo viaggio nello stesso modo in cui abbiamo trascorso l’ ultimo mese non ci faceva sentire sicure...innanzitutto negli spostamenti non credo che saremmo riuscite a dormir tranquille su un autobus come nella tratta Ko Phnang-Bankok! E' sicuramente vero che qualche Spirito fa' in modo che la gente non si schianti ogni secondo...ma guidano veramente come dei folli! Sicurezza in termini dell’ essere due donne sole....forse sono paranoie le nostre pero’ gli uomini indiani oltre che alla fama sono effettivamente "affascinati" dalla donna occidentale e non ci saremmo mai volute ritrovare in una situazione in cui avremmo temuto qualsiasi tipo di violenza.....sicurezza con il cibo...e' vero che tutti stanno male ed e' anche vero che tutto passa e' solo un altro punto che si e' andato ad aggiungere alle motivazioni della fuga....sicurezza nell’ igiene...per poter dormire in posti in cui ci saremmo sentite tranquille avremmo dovuto spendere molto di più rispetto al resto dell’ Asia.........la sporcizia e gli scatarramenti continui hanno avuto un forte peso...sicuramente il resto e' molto diverso da Calcutta ma abbiamo avuto come la sensazione che questa fosse insita nell’ India e nell’ indiano e facendo un viaggio super economico ci saremmo dovute confrontare troppo spesso con lo sporco e non ci andava! Noi abbiamo la possibilita di spendere il nostro tempo nel modo in cui ci faccia sentire meglio...siamo molto fortunate...siamo libere di fare quello che ci piace senza dover preoccuparci di nulla...senza dover rendere conto a nessuno...univarsita', lavoro....abbiamo riflettutto su quello che effetivamente volevamo e l’ India non ne faceva parte! Sicuramente siamo troppo viziate e lo e' anche questo nostro viaggio che ci permette di SCEGLIERE...e questo pensiamo sia la ricchezza più grande in questo momento.....cosi, consapevoli che al mondo ci sono posti più belli e che ci avrebbero fatte sentire libere di viaggiare a modo nostro siamo fuggite........senza rimpianti perche ora noi possiamo essere solo questo....magari in futuro saremo diverse....magari pronte anche per l’ India...pronte per sopportare e andare oltre...ora non lo siamo e perche farci sfuggire l’ occasione di essere felici altrove?

Di seguito riportiamo un flash sugli indiani con il rischio che possa risultare ingiusto....ma confidiamo sul vostro humor!
Allora tutto ha avuto inizio all’aereoporto di Bangkok quando alla stanchezza della notte passata in bianco si e’ sostituita la lucidita’....piano piano i ricordi nascosti nella mente di Flavia si sono fatti improvvisamnte accessibili alla vista di un gruppo di indiani fermi all’imbarco.....io sull’incredulo e il divertito ascoltavo beata....
Code: per gli indiani il concetto di mettersi in fila uno dietro all’altro sembra non esistere....anzi non esiste! E proprio li ne ho avuto la prova....come ad gni imbarco tranquillamente aspetti il tuo turno....e con prepotenza vieni scavalcata non da uno ma da tutti gli indiani presenti! Ogni fessura corrisponde ad uno spazio vitale...ad uno spunto per riuscire ad andare piu’ in avanti...ad arrivare per primi! Il tutto con il piu’ schietto menefreghismo...quindi te che fai....o lasci stare e sopporti i sopprusi o e’ guerra! Ebbene....e allora guerra sia! Con gomiti sporgenti e ben saldi fai in modo di difendere la tua posizione....il tuo spazio vitale....ma questo non sembra intimidire minimamente la loro foga di essere primi! E allora che fai.....ti appiccichi alla schiena di quello davanti prendendo esempio dal loro comportamento...oltre a sentirti invandente questo ti fa sentire imbarazzata...ma in guerra come in amore tutto e’ concesso e questa sembra l’unica soluzione dato che sguardi minacciosi e proteste verbali sembrano non suscitare alcun effetto! La rabbia piu’ grande e’ che una volta che pensi di aver conquistato il tuo spazio questi ti si appiccicano non solo alla schiena ma anche ai lati del tuo povero corpicino esausto! Che fare.....sospiri e speri che questo benedetto controllo biglietti e passaporti finisca presto per poi rilassarti sull’aereo.
Sull’aereo: calcolate un buon 15 minuti in piu’ per riuscire a ragguingere il vostro posto tra spintoni e facce brutte...una volta fatto e felici di non aver nessun indiano di fianco.....incomici a guardarti in giro........incredibile.....incredibile come cercano di far incastrare il loro bagaglio a mano che di mano ha ben poco dato che rasenta la grandezza di un trolley....all’interno degli spazi appositi...quelle borsette blu tutte uguali.... lo sai che tra poco quelle cuciture cederanno ed esplodranno chissa’ quali stranezze indiane.....le hostes thailandesi hanno uno sguardo tra il disperato e l’incredulo ma sanno che quello e’ il loro lavoro e che non possono lasciarsi andare ad imprecazioni! Bene....quando l’aereo e’ ormai in movimento sembra che il problema dei bagagli a mano sia risolto...ma non quello degli indiani! Cinture allacciate sentiamo un autoparlante che sottolinea la necessita’ di rimaner seduti dato che gia’ ci si stava muovendo....noi non capiamo....ci giriamo e vediamo almeno 7 indiani ancora in piedi a non so far cosa.... sempre piu’ divertita guardo Flavia con occhi sbarrati...lei scuote la testa rassegnata....decollo con indiani ancora in piedi....dopo all’incirca dieci minuti di volo sento un cellulare squillare! Flavia gia’ dorme e non posso ridere con lei di questo....anche se c’e’ poco da ridere!
Atterraggio: se gia’ in qualsiasi citta’ di arrivo decidi di aspettare che l’aereo si svuoti per uscire dalla tua fila......qui non puoi far altrimenti! Stesse scene dell’imbarco se non peggio perche’ ormai siamo su terra indiana!
Ritiro bagagli: subito non puoi fare a meno di notare quel gruppetto di indiani proprio dove il rullo incomincia a sputar fuori le valige....cerchi di prendere il tuo posto dove aspettare i bagagli sempre rimanendo concentrata e in tensione perche da ogni parte qualcuno sembra voler rubarti il posto nonostante di posto ce ne sia per tutti e in abbondanza....e non e’ finita qui! Loro devono toccare ogni benedetta valigia che esce da quel buco! Le toccano tutte le girano le spostano le guardano con occhi quasi bramosi e tu non puoi far altro che domandarti il perche’ di tutta questa curiosita’....proprio non la capisci.....ed inizi ad avvelenarti... guarda Flavia se toccano il mio zaino qui e’ strage......e traaaaaaaaaaaaack toccano spostano guardano anche i nostri zaini! Vabbe’....passiamoci sopra!
Uscita dall’aereoporto: questo e’ un vero e proprio assalto....sei accerchiata da uomini indiani che con invadente insistenza e perseveranza decidono che tu devi salire sul loro taxi o tuc tuc o riscio’....NO GRAZIE....NO NON MI SERVE....NO GRAZIE.....................NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO C***O MOLLAMI E’ CHIARO???????????? LASCIAMI IN PACE!
Sulla strada: follia pura! Nessuna logica! Nessuna regola! E’ il CAOS! Non credo sia possibile spigare a parole il traffico indiano! Immaginatevi un continuo suonare il clacson....ogni secondo senza nessuna ragione tutti suonano questi benedetti clacson tanto che fai fatica a sentire quello che dice il taxista! Ma seriamente.............sulla strada c’e’ di tutto dalle macchine ai tuc tuc ai riscio’ guidati da indiani che corrono mucche capre pedoni scarafaggi ambulanze bambini mendicanti cani gatti topi corvi polvere sole caldo smog Sodoma e Gomorra! Non ci credi e non ti rimane altro che chiudere gli occhi tapparti le orecchie e sperare di arrivar viva all’hotel!
L’indiano al lavoro: in qualsiasi posto che ti offra un servizio il lavoro che puo’ essere svolto da uno e’ fatto minimo da tre persone.....e dico minimo....ovviamente solo dopo che tu finalmente ti sei seduta a causa della loro esasperante insistenza ed hai accettato il loro servizio......in hotel se per caso dovessero portarti la colazione in camera perche’ tu sei costretta a letto da 2 giorni a causa di un sospetto avvelenamento al ristorante di fronte....i soliti 3 indiani sembrano non essere capaci di consegnarti il vassoio alla porta....devono entrare, guardarsi bene bene in giro, accedendere tutte le luci, l’aria condizionata, fare spazio sull’unico tavolino stracolmo di roba e dare libero sfogo alla loro malsana curiosita’! Al ristorante se non e’ un ristorante di "lusso" non riesci a riconoscere il colore originale non solo delle pareti ma anche del pavimento del soffitto dei tavoli delle sedie dei piatti e dei bicchieri! Al mercato stai sicuro che un indiano bimbo o adulto ti segua con insistenza per almeno un chilometro e quanto tu pensi di essertelo tolto dai piedi ecco che ne spunta un altro! Un’incubo........e come fai a levartelo di dosso? Non puoi! Ignorarlo? Non serve....camminare piu’ veloce e cercare di seminarlo? Non serve....essere scortese? Non serve.....accettazione.....accettazione passiva e basta.....bene.....hai visto qualcosa in una bancherella che forse puo’ interessarti......erroreeeeeeeeeeee! siediti Miss....seat down mamy (=madame) seat down! E una volta seduta incominciano a sotterrarti con la loro merce....ma sotterrarti davvvvvveramente! E compra questo e compra quello e bevi il the e vai al negozio del mio amico e e e e e........ e bastaaaaaaaaaaaaa! Di donne se ne vedono veramente poche....neanche al ristorante....solo al check-in e nei negozi di lusso..... Ma la chicca sta nel taxista che alle 5 del mattino con nochalance alza la chiappa solo da un lato apre la portiera e con la mano fa il gesto di gettar fuori l’aria...............................no comment! Fortuna che Flavia e’ una fumatrice accanita e che puo’ mascherare l’aria cattiva con il fumo!
L’indiano per strada: innanzi tutto se sei donna copriti! Anche se non serve praticamente a nulla dato che gli indiani hanno occhi a raggi X capaci di vedere sotto ai vestiti tu fallo comunque tanto per rendergli piu’ difficile la cosa.....quando cammini sei circondato e molestato da il taxista che vuole portarti in un beautiful place, il guidatore del riscio’, il tipo del negozio che ti invita all’interno, il mendicante che ha fame, quello dell’ alimentari, quello del ristorante, quello della farmacia, il venditore ambulante che ti afferra per un braccio............il tutto cercando di schivare con destrezza gli scatarramenti che sembrano piovere da ogni dove......i rutti purtroppo non li puoi schivare!
Per strada oltre che hai nativi ci sono corvi minacciosi, topi morti, cani forse piu’puliti del resto,mucche con occhi vacui, gatti senza coda....uno sporco tale che i tuoi piedi non torneranno mai puliti come prima senza un pediluvio di mezz’ora nelle acque di qualche isola thailandese! In realta’ anche in una semplice pozzanghera di Bangkok!

E’di dovere sottolineare che noi in realta’ dell’India insieme abbiamo visto solo Calcutta e Varanasi e che il resto sara’ sicuramente differente e bellissimo.........ripeto.....siamo ingiuste e cattive ma siamo giovani e viziate.....non e’ una giustificazione.......ma abbiamo deciso di riportare questo piu’ per sorride..........ci siamo confrontate con la miseria e la poverta’ di Calcutta e non ce la siamo dimenticata! Quindi perdonate questo piccolo nostro excursus e sorridete con noi!

martedì 13 maggio 2008

Nuova Puntata

....siamo letteralmente fuggite dall'India! Ora....non sappiamo bene che pensiate....ma vi assicuriamo che la nostra e' stata una fuga motivata! Tornate da Varanasi niente ci e' andato per il verso giusto....abbiamo passato cinque giorni a cercare di convincerci di rimanere in India...di proseguire il nostro viaggio in queste terre...nonostante le vocine nel cervello ci dicessero di scappare e di farlo velocemente... Abbiamo messo a tavolino pro e contro...abbiamo ascoltato le nostre sensazioni...e con serenita' abbiamo deciso di abbandonare quella che per alcuni e' la terra spirituale per eccellenza! Immagino che non sia il nostro momento per l'India....o la affronti da ricca o la affronti spogliata da tutto...con più maturita' e più consapevolezza...noi decidiamo di essere semplicemente ragazze libere e di andare solo dove il vento riesce a trasportarci...per ora l'India e' troppo pesante per noi...rischiavamo di galleggiare e di non essere fluidi nell' aria come ci ha suggerito qualcuno.....quindi oggi 3 maggio...siamo salite sul primo volo per BKK sollevate serene e felicissime! La decisione e' stata quella giusta....senza rimpianti!
Arrivate nella nostra amata citta' subito ci siamo sentite come a casa...e' impressionante come le cose possono cambiare...abbiamo raggiunto il vecchio quartiere e abbiamo trovato una guest house eccellente pulitissima e super economica...all' incirca tre euro a notte ciascuna! Quelle a gestione famigliare riteniamo siano sempre le migliori...abbandoniamo zaini e subito ci immergiamo nelle stradine...neanche venti minuti ed incontriamo la prima anima che avevamo conosciuto la settimana prima...Danieleanyway soprannominato "guardiano delle porte e mastro di chiavi di Bangkok"...personaggio fantastico! Trascorriamo le giornate tra vecchi ricordi e organizzando gli spostamenti futuri...decidiamo di dirigerci verso nord sempre rimanendo in Thailandia...sfiorare il confine con il Myanmar e raggiungere Chiang Mai.
Cosi e' stato...passati tre giorni a Bkk saliamo su un treno dirette a Kanchanaburi un simpatico paesino attraversato da un fiume. Sul treno simpatizziamo con un ragazzo tedesco che ha appena lasciato l'Australia...soprannominato da noi Marcolino ci segue trotterellando felice! La guest house e' bellissima le camere sono capannine costruite su delle zattere proprio sul fiume e si sta d'incanto. Trascorriamo li due notti salutiamo Marcolino e su un local-bus viaggiamo verso nord dirette al passo passo delle tre pagode che divide la Thailandia dal Myanmar. Dopo una breve sosta durante il tragitto per vedere delle cascate che in realta' non erano un gran che' arriviamo al primo paesino Thong Pha Phum in cui eravamo intenzionate a fermarci....scese dall'autobus la scena e' stata molto simile a quella del film Fracchia contro dracula...non so' se ricordate quando Fracchia ed il ragionier Filini arrivano in Transilvania....e' il tramonto...loro cercano indicazioni e tutti scappano e si rintanano nelle case....ecco situazione molto simile....cosi risaliamo sul primo autobus per raggiungere il secondo paesino vicinissimo al Myanmarm. Scendiamo dall'autobus che ormai e' sera e Sangkhalaburi ci piace subito...e' una specie di paesino di montagna...specie perche' a poco a che vedere con il paesaggio di montagna a cui siamo abituate.................MA NON FA CALDO!!!!! Cioe' non fa nemmeno freddo...ma non pensiate.....nemmeno frescolino....non fa caldo e basta....! Passeggiata di 1km attorniate dalla natura e pochissime case arriviamo alla nostra guest house...uhm...quello che ci lascia perplesse non e' tanto l'albergo in se' ma il proprietario...inglese molto lento e un pochino rincoglionito...uhm...........
Il giorno seguente, ci svegliamo piano piano e andiamo a visitare il villaggio mon al di la' del ponte.....che e' in legno ed e' il più lungo in tutta la Thailandia. La pace e' indescrivibile cosi come l'armonia del paesaggio...il lago in realta' sembra un fiume e taglia a meta' questa piccola vallata dalle mille tonalita' di verde....ci colpisce come quassu' cambino i lineamenti della gente...infatti qui convivono thailandesi birmani mon e karen...qui la bellezza e' diversa da casa e' come ritrovarsi su canoni differenti...le cose le guardi con un registro diverso e tutto ti appare bellissimo in maniera diversa......
Un saluto dalle viaggiatrici!

mercoledì 30 aprile 2008

Seconda Puntata

Allora....facciamo un lungo passo indietro per aggiornarvi e ritorniamo tutti insieme in Thailandia nell' isola Ko Lipe....siete pronti?La guerra contro i parassiti e stata vinta nel giro di 4 giorni .....impacchettiamo le nostre cose e salutiamo la splendida isola che ci ha accolte per 10 giorni...siamo dirette a Ko Phi Phi ma durante il tragitto scopriamo che la nostra nave ha avuto dei problemi e dirottiamo la nostra rotta nella citta' di Krabi dove trascorriamo la notte con l' intento di prendere una nave il giorno dopo. Come spesso accade i programmi possono saltare nel giro di pochi minuti...conosciamo Conrad in un baretto della citta' e chiacchierando del più e del meno ci dice che domani ci sarebbe stato il famosissimo FULL MOON PARTY a Ko Phanang...uhmmmm....ehmmm...ci guardiamo...ponderiamo...valutiamo...come possiamo perdere un evento del genere? Ok andata! Organizziamo movimenti vari ed il giorno dopo siamo in viaggio per Ko Phanang! Solite 12ore per raggiungere la destinazione... conosciamo un gruppo di ragazzi francesi e decidiamo di affrontare il party con loro.........come dire......UN PARTY BIBLICO! In una misuscola spiaggia si sono riversate 6 forse 8 mila persone e noi eravamo li con loro a ballare fino all' alba! Esperienza fantastica quasi da ripetere e felicissime di averla fatta ora prima di essere troppo vecchie! Ci fermiamo due notti a Ko Phanang per riprendere le forze...il giorno della partenza il porto era ghermito di giovani turisti massacrati dalla notte folle....mille e poi mille piedi fasciati ginocchia sbucciate spalle ferite...ognuno portava un segno...il nostro era la stanchezza! Mentre vediamo tutti questi corpi traghettati per il mare ci coglie improvvisamente un' ansia da turismo e per la prima volta desideriamo veramente di raggiungere l' India e di ritirarci da tutto cio'.Partiamo il 22 aprile e il 23 all alba entriamo a Bangkok dopo ben 17 ore di viaggio...ma si sa....qui il tempo ha un valore diverso! A Bkk trascorriamo la prima notte in un alberghetto della parte vecchia della citta' e ce innamoriamo perdutamente...non lo sappiamo il motivo... ma qui c'e' un atmosfera che ci rapisce ed ogni volta che ci allontaniamo dal quartiere siamo travolte dal desiderio di ritornarci e cosi facciamo...il 24 raggiungiamo l' appartamento di Massimo un fotografo toscano amico di amici.....che gentilmente ce l' ha offerto. Splendido'... sul fiumo lusso a cui non siamo più abituate......i giorni a Bkk li trascorriamo tra shopping e lunghe camminate... cose particolari gli incontri di thai boxe ed un mercato grande 20 volte Camdem Town! Flavia rivoluziona in modo drastico il suo style facendosi prima i rasta lunghi fino alla schiena per poi rasarsi quasi a zero dopo due giorni...dire che e' bellissima e' poco...non dimentichiamoci il tatuaggio dietro all' orecchio destro...una bellissima farfalla che esprime pienamente il suo stato di completa liberta'!Salutiamo Bkk la mattina del 27 aprile dopo aver passato tutta la notte per le strade del nostro amato vecchio quartiere....io ho lasciato un pezzettino di cuore.............aereo per Calcutta....raggiungiamo la mamma di Flavia che e' li da circa dieci giorni per fare volontariato.L' impatto con l' India e' forte e Calcutta ti entra nelle viscere...arriviamo il 27 a mezzogiorno e il 28 alle 4 di mattina ci svegliamo per prendere un aereo dirette tutte e tre a Varanasi la citta sacra sul fiume Gange!! Dirette verso l' aereoporto di Calcutta non ho staccato gli occhi dalla strada...all' inizio non capivo....pensavo fossero tanti stracci buttati li sul marciapiede...invece erano corpi...corpi che dormivano corpi che si svegliavano...era più facile distunguere i cani che gli esseri umani...dello stesso colore della strada...l' impatto con la sopravvivenza e' duro abituate come siamo alla vita...qui la vita e' sopravvivere...sopravvivere alla sete alla fame al bisogno...sopravvivere alla vita stessa! L' India ce l' hai nelle viscere e nel cuore come un peso...forse come un senso di colpa....questo e' il primo impatto poi le cose cambiano e cambi anche tu..........ora siamo a Varanasi in uno splendido alberghetto proprio sul fiume e siamo tutte e tre molto felici! Questa mattina l'ennesima levataccia....alle 5 ci aspettava la barchetta e ci siamo godute il risveglio del sole ed il risveglio della citta' sacra sul fiume! Qui fanno ogni cosa in contemporanea uno di fianco all' altro...c'e' chi compie il rito sacro chi si lava chi fa il bucato chi brucia corpi chi gioca nell' acqua...il tutto con una fantastica normalita' e pensiamo che non potrebbe essere altrimenti! Qui funziona cosi la vita fluisce in modo diverso ed e' bellissimo capirlo ed accettarlo! Quindi serve un sacco di ironia e positivita'...anche quando sei sul tuo tuctuc ad affrontare una corsa folle nel traffico...nulla segue la tua logica da occidentale ma le cose vanno avanti comunque!Varanasi a offerto a flavia panoramiche stupende per le sue foto e colori che ti stregano....siamo stanchissime ma ricche di gioia....ricche di India.... A presto e una bacio a tutti quanti!
Le Viaggiatrici

venerdì 25 aprile 2008

News dalle viaggiatrici

Viaggio iniziato oggi il 01.04.08 da Singapore. Spinte da un forte desiderio di abbandonare la civilta, ora ci troviamo gia su un bus che ci porta in Malesia!

Malesia - Il viaggio prosegue alla grande!Arrivate a Kuala Lumpur, citta' ancora troppo moderna e piena di smog per i nostri gusti. Il giorno seguente dopo una visita della citta, abbiamo affittato una piccola jeep e ci siamo addentrate nella natura servaggia di questo paese.
04.04.08 - Prima tappa Kuala Selangor, dove di sera abbiamo assistito allo spettacolo delle lucciole oltre a essere state mangiate vive dalle zanzare e quasi assalite da un branco di scimmie...molto bello e particolare...soprattutto l'alloggio all interno di una capanna nel parco naturalistico!
05.04.08 - Sveglia alla 6 per goderci l'alba e il risveglio della fauna in cima a una torre vedetta in mezzo alle mangrovie...dove assistiamo alla caccia di due bellissime aquile sopra la palude del parco. Finita l'alba fuggiamo dalle scimmie e dalle zanzare e ci incamminiamo verso la seconda tappa - Fraser's Hill, un piccolo villaggio situato a più di 1'500 m di altezza...qui decidiamo di viziarci e alloggiamo in un albergo stile coloniale inglese con letti a baldacchino dove ci coccoliamo con un bagno privato e una bella doccia calda! Stasera ci aspettano l'arrosto e una bottiglia di vino...specialita della casa!

Be' si siamo decisamente in ritardo con gli aggiornamenti ma provvediamo subito...allora dove eravamo rimaste...ah si...siamo saltate sulla nostra fantastica jeep e ci siamo allontanate dal paesino di montagna Fraser's Hill in Malaysia alla volta del parco naturale di Taman Negara...5 ore di viaggio con una piccola deviazione non voluta in un orrenda riproduzione di Las Vegas su un picco di montagna chiamata Greating Highlands. Siamo giunte alle porte del parco...sistemazione splendida in una capanna dotata di tutti i confort...posati gli zaini decidiamo subito di organizzare i trekking in mezzo alla giungla per l'indomani....passeggiatina su un ponte sospeso in mezzo alla foresta all'altezza di 340m e notte in una capanna vedetta dopo all'incirca 3 ore di cammino. La passeggiata sospese e andata relativamente bene tranne che Vale ha scoperto lassu di soffrir di vertigini ed ha sfiorato l'attacco di panico ma tutto si e risolto con un bel bagno nel fiume...lo stesso non si puo dire per la sperata notte nella giungla dopo la camminata e la difficoltosa attraversata del fiume arrivate alla capanna ci attendeva un nativo nudo....no comment....siamo per cosi dire fuggite e siamo andate a lamentarci con la gestione del parco che pero' non ha voluto rimborsarci la gita. Comunque son tutte esperienze e a ripensarci ci fanno morire dal ridere! Partiamo dal parco dopo la seconda notte, posto in cui ci siamo fermate più a lungo, e ci dirigiamo verso le Cameron Highlands, famose per le piantagioni di the' e la coltivazione di fragole...tempo pessimo stanche non abbiamo visto molto e dopo una pessima nottata a causa di chiassosi americani come vicini di camera ci siamo messe in marcia di buon ora verso George Town...GT e l ultima tappa in Malaysia e all'aereoporto abbandoniamo la nostra jeep che ci ha fatto percorrere quasi 1200 km per tutta la Malaysia! Per raggiungere GT bisogna attraversare il ponte più lungo di tutto il sud dell'asia...in realta una volta attraversato nessuna delle due si e sentita diversa....
GT citta' orrenda battezzata come la Silicon Valley della Malaysia felici di esserci solo perche' il giorno dopo saremmo state su una barca per la Thailandia...e cosi e' stato...dopo varie attese, in 12 ore di viaggio siamo arrivate sulla nostra fantastica isola Ko Lipe, scelta tra quelle che appartengono al parco di Ko Tarutao...il posto e splendido non potevamo chiedere di meglio...capannina davanti al mare, pochissima gente e una pace indescrivibile...qui le giornate passano velocissime tra sole mare e relax....siamo ferme ormai da una settimana perche' Vale si e beccata un bel parassita ed e costretta a letto da tre giorni! Con la speranza che si rimetta presto e di riprendere i vecchi ritmi di viaggio vi salutiamo da un posto incantevole....

La prossima puntata: Full Moon Party a Ko Phangan e Bangkok, dove ora ci troviamo fino al 27.04.08

domenica 3 febbraio 2008

Caburè, Brasile - Settembre 2004

Il Profeta

"Una voce non può portare con sè la lingua e le labbra che le diedero le ali. Da sola deve cercare l'etere. E sola senza il suo nido volerà l'aquila nel sole"

sabato 2 febbraio 2008

Kampot, Cambogia - Dicembre 2007

"Benedetto sia questo giorno e questo luogo, e il tuo spirito che ha parlato. Il vento mi ordina di partire. Noi vagabondi, sempre in cerca della via più solitaria, non iniziamo un giorno dove ne abbiamo terminato un altro; e nessun'alba ci trova dove il tramonto ci ha lasciati." -il Profeta-